C’è e ci sono in italiano
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C’è e ci sono
Per esprimere la presenza di qualcosa o qualcuno usiamo il verbo esserci nelle due forme: c’è (singolare) e ci sono (plurale).
- Si usa c’è + singolare:
C’è un gatto davanti alla porta.
In frigo c’è una torta di cioccolato.
- Si usa ci sono + plurale:
Ci sono solo tre studenti in aula.
Nell’armadio ci sono i vestiti.
Nota: c’è e ci sono possono essere usati in tutti i tempi verbali.
Milioni di anni fa c’erano i dinosauri.
Domani ci sarà la festa di Enrico.
Nota: v'è e vi sono è un modo più formale per dire c'è, ci sono.
Non v'è certezza.
Non vi sono speranze.
Scegli la forma corretta (c’è / ci sono) per completare le frasi.
In questa strada molti alberi.
Se ha fame, in frigo delle mele.
una penna sopra il tavolo.
Scegli la forma corretta (c’è / ci sono) per completare le frasi.
In questa strada ci sono 1 molti alberi.
Se ha fame, in frigo ci sono 2 delle mele.
C'è 3 una penna sopra il tavolo.
In questa strada ci sono molti alberi. Utilizziamo ci sono, terza persona plurale del verbo esserci esserci, presente, per esprimere la presenza di più oggetti in un luogo preciso davanti a nomi plurali. Esempi: in frigo ci sono le uova; ci sono degli studenti nell’aula.
Si potrebbe dire c’è un albero, davanti un nome singolare, ma non plurale come molti alberi. Esempi: c’è un bicchiere sopra il tavolo; non c’è più latte, dobbiamo comprarlo.
Se hai fame, in frigo ci sono delle mele. Utilizziamo ci sono, terza persona plurale del verbo esserci esserci, presente, per esprimere la presenza di più oggetti in un luogo preciso. Esempi: ci sono dei bambini al parco; non ci sono più uova, puoi comprarle?
Si usa c’è davanti a un nome singolare, non plurale. Esempi: c’è un gatto davanti alla porta; non c’è più pane.
C’è una penna sopra il tavolo. C’è è la terza persona singolare del verbo esserci esserci, presente ed esprime la presenza di un oggetto o di una persona in un luogo. Lo utilizziamo quindi davanti ai nomi singolari. Esempio: c’è un gatto davanti alla porta.
Ci sono, terza persona plurale del verbo esserci esserci, presente si usa per esprimere la presenza di più oggetti o persone in un luogo, quindi al plurale. In questo caso il soggetto della frase (una penna) è singolare. Esempi: ci sono delle biciclette in garage; non ci sono animali in questa casa.
Scegli la forma corretta per completare le frasi.
- i miei occhiali? -Sono in cucina.
In classe tre studenti.
In giardino un tavolo di legno.
Scegli la forma corretta per completare le frasi.
-Dove sono 1 i miei occhiali? -Sono in cucina.
In classe ci sono 2 tre studenti.
In giardino c'è 3 un tavolo di legno.
- Dove sono i miei occhiali? - Sono in cucina. Utilizziamo dove sono per chiedere dove si trova qualcosa o qualcuno (plurale). Esempio: dove sono i bambini?
Utilizziamo c’è, terza persona singolare del verbo esserci esserci, presente, con un nome singolare, e non plurale come gli occhiali. Esempi: c’è un libro sullo scaffale; non c’è più olio, puoi andare a comprarlo?
In questo caso utilizziamo dove per sapere in che luogo si trova qualcosa (qui, gli occhiali che sono in cucina) e non ci sono che si usa per chiedere della presenza o esistenza di qualcosa in generale. Esempio: – ci sono delle sigarette sopra il tavolo? – Sì, ci sono due pacchetti di sigarette sopra il tavolo.
In classe ci sono tre studenti. Ci sono, terza persona plurale del verbo esserci esserci, presente si usa davanti a nomi plurali per indicare la presenza di oggetti o persone indefinite (non precisiamo chi siano i tre studenti in questione). Esempio: ci sono dei vestiti puliti nell’armadio.
Dov’è lo utilizziamo davanti ai nomi singolari per chiedere dove si trova qualcosa o qualcuno. Quindi non in questo caso, perché la frase è affermativa e il soggetto è plurale (tre studenti). Esempi: dov’è Luca?; dov’è il mio telefono?
Usiamo c’è, terza persona singolare del verbo esserci esserci, presente, per esprimere la presenza di un oggetto o di una persona in un determinato luogo. Non qui, perché tre studenti è plurale, non singolare. Esempi: c’è una bella moto nel parcheggio; il latte non c’è, vado a comprarlo.
Qui manca il ci. Sono, da solo, è la terza persona plurale del verbo essere essere, presente e si usa per descrivere o parlare di qualcuno o qualcosa, e non per indicarne la presenza o l'esistenza. Esempi: le ragazze sono bionde; i ragazzi sono mori.
In giardino c’è un tavolo di legno. C’è, terza persona singolare del verbo esserci esserci, presente si usa con i nomi singolari per indicare la presenza di un oggetto o di una persona in un determinato luogo. Esempio: nell’armadio c’è un cappotto.
Dove sono si usa per fare una domanda, e non in una risposta. Esempi: dove sono le mie scarpe?; dove sono le ragazze?
Si utilizza ci sono davanti a un nome plurale, e non singolare come il tavolo. Esempio: ci sono delle mele sull’albero.
Dov'è si usa per fare una domanda, e non in una risposta.Esempi: dov’è Luca?; dov’è il mio telefono?
Completa correttamente le frasi.
un cane nel nostro giardino.
In quella piazza una bellissima fontana.
I ragazzi fame.
Completa correttamente le frasi.
C'è 1 un cane nel nostro giardino.
In quella piazza c'è 2 una bellissima fontana.
I ragazzi hanno 3 fame.
C’è un cane nel nostro giardino. C’è lo usiamo con i nomi singolari per esprimere la presenza di un oggetto o di una persona in un luogo. Esempio: c’è un gatto sopra il mio letto.
Utilizziamo ci sono al plurale, davanti a un nome plurale, e non singolare come un cane. Esempi: ci sono dei bambini al parco; non ci sono più uova, puoi comprarle?
Si usa hai, dal verbo avere avere, presente, per indicare, per esempio, il possesso, e non una presenza. Esempi: hai una bicicletta?; hai mangiato le verdure oggi?; hai freddo?
In quella piazza c’è una bellissima fontana. C’è, terza persona singolare del verbo esserci esserci, presente, si usa con le parole singolari per esprimere la presenza di un oggetto o di una persona in un determinato luogo. Esempio: in quella via c’è un negozio di scarpe.
Si usa ci sono davanti ai nomi plurali, e non singolari come una fontana. Esempi: in quel lago ci sono dei pesci; oggi non ci sono le ragazze a scuola.
Si usa hanno, dal verbo avere avere, presente, per indicare, per esempio, il possesso, e non la presenza di qualcosa. Esempi: l'ape ha le ali; Ciro non ha tempo.
I ragazzi hanno fame, con il verbo avere alla terza persona plurale avere, presente. Avere fame e avere sete sono delle espressioni che si utilizzano con il verbo avere.
Utilizziamo c’è, terza persona singolare del verbo esserci esserci, presente, per indicare la presenza di un oggetto o di una persona in un luogo preciso. Qui, la frase vuole esprimere una sensazione (fame), quindi si usa il verbo avere avere, presente. Esempi: c’è un uccellino sulla finestra; non c’è un ufficio postale qui.
Ci sono si usa davanti ai nomi plurali per esprimere la presenza di più oggetti o persone in un determinato luogo. Non in questo caso, perché la frase esprime una sensazione (fame), quindi bisogna usare il verbo avere avere, presente. Esempi: ci sono dei bambini al parco; non ci sono più uova, puoi comprarle?
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