Espressioni di divieto in italiano
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Espressioni di divieto
Per esprimere un divieto generale e rivolto a tutti, possiamo dire:
- (È) vietato/proibito + infinito. In cartelli e istruzioni scritti usiamo spesso la forma senza è.
(È) vietato fumare.
- È/sono vietato/i / proibito/i + nome. Il verbo essere e vietato/a/e/i e proibito/a/e/i si accordano con il nome.
Sono vietate le feste in spiaggia.
- Non + è/sono + consentito/permesso + (di) infinito/nome. Il verbo essere e consentito/a/i/ permesso/a/i/e si accordano con il nome. Davanti a un nome, non si usa mai di.
Non sono permesse modifiche ai piatti.
- Non + si + deve/devono dovere, presente / può/possono potere, presente + infinito.
Non si può entrare nella sala.
- Divieto di + nome. Questa struttura è molto comune nei cartelli di divieto.
Divieto di accesso.
Per esprimere un divieto rivolto a una persona specifica:
- Non + verbo dovere dovere, presente + infinito.
Non dovevi comprare il latte.
- Pronome Pronomi CI + vieto/proibisco/impedisco + di + infinito.
Ti vieto di parlare con la zia.
- Imperativo negativo
Non mangiare! (tu)
Completa le seguenti frasi per indicare che cosa non si può fare. Seleziona [-] se non serve alcuna parola.

«Tossire in faccia a qualcuno».
Non permesso tossire.
Non si tossire.
È tossire in faccia a qualcuno.
Completa le seguenti frasi per indicare che cosa non si può fare. Seleziona [-] se non serve alcuna parola.

«Tossire in faccia a qualcuno».
Non è 1 permesso [-] 2 tossire.
Non si deve 3 tossire.
È vietato 4 tossire in faccia a qualcuno.
Non è permesso tossire. Per esprimere un divieto, usiamo non + è essere, presente+ permesso + infinito (qui tossire). Esempio: non è permesso fare fotografie.
Usiamo c'è per esprimere la presenza (o l'assenza se preceduto da non) di qualcosa o qualcuno in un luogo, non per esprimere un divieto. Esempio: - C'è Maria in ufficio? - No, non c'è in questo momento.
Potresti dire non si permette di tossire, utilizzando la forma impersonale (si + verbo alla 3ª persona singolare permettere, presente), ma non è possibile in questa frase perché è già presente il participio passato permesso.
Non è permesso tossire. Dopo non è permesso, non è necessario inserire una preposizione prima dell'infinito (qui tossire). Nota: è possibile anche utilizzare la preposizione di. Esempi: non è permesso (di) uscire senza firmare; è permesso (di) fare una pausa.
Potresti dire non è permesso che lavorino di notte se dopo che ci fosse un verbo coniugato (qui lavorino lavorare, congiuntivo presente), ma non si può in questa frase perché il verbo tossire è all'infinito.
Usa a prima di un nome per indicare la direzione verso cui ti dirigi, non direttamente dopo non è permesso. Esempio: non è permesso andare a Roma.
Non si deve tossire. Puoi usare la struttura impersonale non + si deve + infinito (qui tossire) per indicare un divieto. Esempio: non si deve guidare l'auto senza patente.
Potresti esprimere un divieto con la frase non bisogna tossire, ma non è possibile utilizzare bisogna dopo si.
Potresti esprimere un divieto dicendo non si permette di tossire con si + il verbo permettere, ma in questo caso è necessaria la preposizione di che qui non è presente.
È vietato tossire in faccia a qualcuno. Possiamo esprimere un divieto con è vietato + verbo all'infinito (qui tossire). Esempio: è vietato fumare nelle stanze dell'hotel.
Potresti dire all'hotel c'è il divieto di fumare, ma non usiamo questa parola dopo il verbo è essere, presente.
Potresti dire, ad esempio, bisogna vietare di tossire in faccia a qualcuno, ma dopo è usiamo il participio passato (vietato) e non l'infinito (vietare).
Scegli l'opzione corretta per completare ogni frase. Seleziona [-] se desideri lasciare lo spazio vuoto.
Ti vieto andare allo stadio.
Divieto transito.
Non si può continuare.
Scegli l'opzione corretta per completare ogni frase. Seleziona [-] se desideri lasciare lo spazio vuoto.
Ti vieto di 1 andare allo stadio.
Divieto di 2 transito.
Non si può [-] 3 continuare.
Ti vieto di andare allo stadio. La struttura pronome (qui ti Pronomi CI) + vieto vietare, presente è seguita da di + infinito (qui andare). Esempio: ti vietiamo di vedere quel ragazzo.
Potresti dire non devi andare allo stadio senza alcuna preposizione, ma dopo ti vieto è necessario inserire di.
Divieto di transito. La formula che usiamo per esprimere divieti soprattutto nei cartelli è divieto + di + nome (qui transito). Esempio: divieto di sosta.
Potresti dire non è permesso il transito, senza alcuna preposizione prima del nome, ma divieto è sempre seguito da di.
Non si può continuare. Per esprimere un divieto, possiamo dire non + si + può potere, presente + infinito (qui continuare). Esempio: non si può entrare al museo dopo le 18.
Potresti dire vi proibisco di continuare, ma dopo non si può non usiamo alcuna preposizione.
Riformula le frasi seguenti senza cambiarne il significato.

«Prendete i vostri oggetti di valore»
→ prendere i vostri oggetti di valore.

«Allontanatevi da qualsiasi tipo di fumo o fuoco»
→ vi allontaniate da qualsiasi tipo di fumo o fuoco.

«Non rimanete nelle vostre camere»
→ Non rimanere nelle proprie camere.
Riformula le frasi seguenti senza cambiarne il significato.

«Prendete i vostri oggetti di valore»
→ Dovete 1 prendere i vostri oggetti di valore.

«Allontanatevi da qualsiasi tipo di fumo o fuoco»
→ Bisogna che 2 vi allontaniate da qualsiasi tipo di fumo o fuoco.

«Non rimanete nelle vostre camere»
→ Non è permesso 3 rimanere nelle proprie camere.
Dovete prendere i vostri oggetti di valore con dovere dovere, presente + infinito (qui prendere) esprime un obbligo rivolto a un soggetto specifico (qui voi), quindi ha lo stesso significato di prendete i vostri oggetti di valore prendere, imperativo presente. Esempio: spegnete/dovete spegnere il cellulare.
Potete prendere i vostri oggetti di valore potere, presente indica la possibilità di fare qualcosa, mentre in questo caso dobbiamo esprimere un obbligo, come l'imperativo prendete.
(Voi) obbligate gli ospiti a prendere i loro oggetti di valore obbligare, presente significa che li costringete a compiere questa azione, quindi non può sostituire prendete in questo caso. Nota: per indicare un obbligo universale, potresti invece dire è obbligatorio prendere i vostri oggetti di valore. Esempio: voi obbligate i bambini a mangiare verdure; è obbligatorio mangiare verdure quando si fa la dieta.
Bisogna che vi allontaniate da qualsiasi tipo di fumo o fuoco ha lo stesso significato di allontanatevi da qualsiasi tipo di fumo o fuoco. Usiamo bisogna che + congiuntivo allontanarsi, congiuntivo presente per esprimere un obbligo rivolto a un soggetto specifico, qui voi. Esempio: parlate/bisogna che parliate con il vostro capo.
Potresti dire bisogna allontanarsi da qualsiasi tipo di fumo o fuoco con l'infinito (allontanarsi), ma qui è presente il congiuntivo.
Avete bisogno di significa avete necessità di per cui non si usa per dare un ordine come la frase originale. Esempio: avete bisogno di riposare dopo un lungo viaggio.
Non è permesso rimanere nelle proprie camere è un divieto generale e segue la struttura non + è permesso + infinito (qui rimanere). Nota: spesso negli hotel usiamo divieti universali per rivolgerci a tutti gli ospiti della struttura, pertanto qui ha lo stesso significato di non rimanete nelle vostre camere. Esempio: non è permesso abbandonare rifiuti sulla spiaggia.
Potresti dire non permettete agli ospiti di rimanere nelle proprie camere permettere, imperativo presente, ma significherebbe non consentite agli ospiti di rimanere […] e non corrisponderebbe a non rimanete nelle vostre camere.
Con il soggetto tu, potresti dire non permettere agli ospiti di rimanere nelle proprie camere permettere, imperativo negativo, ma qui il soggetto è voi.
Cosa si può o non si può fare in hotel? Trasforma le frasi in obblighi o divieti, a seconda dei casi.
«Ospite non dichiarato in camera: 50 euro».
Bisogna tutti gli ospiti delle camere.
«Fumo in camera: 100 euro».
È fumare nelle camere.
«Aggressione verbale a un membro del personale: 200 euro».
Non è permesso il personale.
Cosa si può o non si può fare in hotel? Trasforma le frasi in obblighi o divieti, a seconda dei casi.
«Ospite non dichiarato in camera: 50 euro».
Bisogna dichiarare 1 tutti gli ospiti delle camere.
«Fumo in camera: 100 euro».
È vietato 2 fumare nelle camere.
«Aggressione verbale a un membro del personale: 200 euro».
Non è permesso aggredire verbalmente 3 il personale.
Bisogna dichiarare tutti gli ospiti delle camere. Per esprimere un obbligo, puoi usare la struttura bisogna + infinito (qui, dichiarare). Esempio: bisogna spegnere il cellulare.
Dichiarato è il participio passato di dichiarare. Potresti usarlo, per esempio, dopo l'ausiliare avere coniugato per formare il passato prossimo di dichiarare dichiarare, passato prossimo, e non dopo bisogna che, per formulare un obbligo. Esempio: lui ha dichiarato che non pagherà le multe.
La dichiarazione è un nome. Non puoi usarlo dopo bisogna per esprimere un obbligo. Esempio: il testimone ha confermato la dichiarazione dell'accusato.
È vietato fumare nelle camere. Per formulare un divieto, puoi seguire la struttura impersonale è essere, presente + vietato + infinito (qui, fumare). Esempio: è vietato mangiare nelle stanze.
Potresti dire, per esempio, si vieta di fumare nelle stanze, con vieta al presente dell'indicativo vietare, presente dopo si e non dopo è.
Potresti dire, per esempio, C'è il divieto di fumare nelle camere con un nome come il divieto dopo c'è, ma non dopo è come qui.
Non è permesso aggredire verbalmente il personale, con la struttura non è permesso + infinito (qui, aggredire) per formulare un divieto. Un sinonimo comune di permesso è consentito. Esempio: non è permesso/consentito bere alcolici sotto i 16 anni.
L'aggressione (verbale) è un nome che non si può usare dopo non è permesso. Esempio: ha subito un'aggressione ieri sera.
Aggredito (verbalmente) è il participio passato di aggredire. Usalo per formare i tempi composti con l'ausiliare avere alla forma attiva e essere alla forma passiva, e non dopo non è permesso. Esempi: un passante ha aggredito Ruggero; Ruggero è stato aggredito da un passante.
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