Il gerundio presente dei verbi regolari in italiano
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Il gerundio presente dei verbi regolari
Il gerundio si usa principalmente per parlare di azioni in svolgimento. Formazione regolare:
- Verbi che finiscono in -are (amare, camminare, parlare) prendono la desinenza -ando (amando, camminando, parlando):
Anna e Toni stanno parlando.
Ruggero sta cantando.
- Verbi che finiscono in -ere e -ire (correre, tenere, uscire) prendono la desinenza -endo (correndo, tenendo, uscendo):
Loro stanno correndo.
Sto scrivendo un libro.
Usi principali:
- Con il verbo stare (in qualsiasi tempo verbale) esprime un’azione in svolgimento:
Sto parlando al telefono.
Stavo lavorando da stamattina.
- Per esprimere la simultaneità di un'azione rispetto a un'altra:
Sono caduto uscendo dalla vasca.
Linda arrivò correndo all’aeroporto.
Completa le frasi con la forma corretta del gerundio.
Ciro sta le valigie.
– Dov'è Toni? – Non lo so. Starà le sigarette.
Il dott. Mancini parla .
Completa le frasi con la forma corretta del gerundio.
Ciro sta portando 1 le valigie.
– Dov'è Toni? – Non lo so. Starà comprando 2 le sigarette.
Il dott. Mancini parla gridando 3.
Ciro sta portando le valigie. La desinenza -ando si usa per formare il gerundio dei verbi in -are come portare (portare → portando). Nota: la struttura stare stare, presente + gerundio si usa per riferirsi ad azioni in svolgimento. Esempi: alzare → alzando; abitare → abitando.
Portato è un participio. La desinenza -ato si usa per formare il participio dei verbi in -are come portare, non il gerundio. Esempi: respirare → respirato.
La portata è una parola femminile singolare. Si può usare per riferirsi per esempio a un piatto servito in tavola. Esempio: la pasta è una portata tipica dei pranzi italiani.
– Dov'è Toni? – Non lo so. Starà comprando le sigarette. La desinenza -ando si usa per formare il gerundio dei verbi che finiscono in -are come comprare (comprare → comprando). Esempi: viaggiare → viaggiando; sognare → sognando.
Comprato è un participio. La desinenza -ato si usa per formare il participio dei verbi in -are come comprare, non il gerundio. Esempio: parlare → parlato.
La desinenza -are si usa per formare l’infinito, non il gerundio. Esempi: parlare; fare; studiare.
Il dott. Mancini parla gridando. La desinenza -ando si usa per formare il gerundio dei verbi in -are come gridare (gridare → gridando). Esempi: spiegare → spiegando; camminare → camminando.
Gridato è il participio del verbo gridare. La desinenza -ato si usa per formare il participio dei verbi in -are, non il gerundio. Esempi: abbracciato; domandato.
Gridare è un infinito. La desinenza -are si usa per l’infinito, non per il gerundio. Esempi: cominciare; preparare; andare.
Completa le frasi con la forma corretta del gerundio.
Magda e Carlotta stavano alla reception.
Stiamo frittelle al cioccolato.
Andiamo a casa .
Completa le frasi con la forma corretta del gerundio.
Magda e Carlotta stavano parlando 1 alla reception.
Stiamo mangiando 2 frittelle al cioccolato.
Andiamo a casa correndo 3.
Magda e Carlotta stavano parlando alla reception. La desinenza -ando si usa per formare il gerundio dei verbi in -are come parlare (parlare → parlando). Nota: la struttura di stare stare, imperfetto + gerundio si usa per riferirsi ad azioni in svolgimento. Esempi: ascoltare → ascoltando; danzare → danzando.
È un infinito. La desinenza -are è la desinenza dell’infinito, non del gerundio. Esempi: festeggiare; guidare; giocare.
È un participio. La desinenza -ato si usa per formare il participio dei verbi in -are come parlare, non il gerundio. Esempi: terminato; acquistato.
Stiamo mangiando frittelle al cioccolato. La desinenza -ando si usa per formare il gerundio dei verbi in -are come mangiare (mangiare → mangiando). Esempi: tornare → tornando; volare → volando.
È il participio del verbo mangiare. La desinenza -ato si usa per formare il participio dei verbi che finiscono in -are, non il gerundio. Esempi: usato; provato.
(La) mangiata è una parola femminile singolare. Si usa, per esempio, per riferirsi a un’abbuffata. Esempio: che bella mangiata, ho la pancia piena!
Andiamo a casa correndo. La desinenza -endo si usa per formare il gerundio dei verbi in -ere come correre (correre → correndo). Esempi: volere → volendo; temere → temendo.
È un infinito. La desinenza -ere è la desinenza dell’infinito, non del gerundio. Esempio: non bisogna correre.
Correvi è l’imperfetto del verbo correre correre, imperfetto. La desinenza -evi si usa per formare la seconda persona del singolare (tu) dell'imperfetto e non del gerundio. Esempio: quando eri giovane, correvi molto velocemente.
Completa le frasi con la forma corretta del gerundio.
Loro stanno .
Ci stiamo in Cile
Sto in ufficio.
Completa le frasi con la forma corretta del gerundio.
Loro stanno [non hai risposto] pranzando 1.
Ci stiamo [non hai risposto] trasferendo 2 in Cile
Sto [non hai risposto] arrivando 3 in ufficio.
Loro stanno pranzando. Il gerundio dei verbi regolari che finiscono in -are, come pranzare, si forma aggiungendo la desinenza -ando. Nota: la struttura stare stare, presente + gerundio si usa per riferirsi ad azioni in svolgimento. Esempi: cucinare → cucinando; saltare → saltando.
Ci stiamo trasferendo in Cile. Il gerundio dei verbi regolari che finiscono in -ire, come trasferire, si forma aggiungendo la desinenza -endo. Esempi: finire → finendo; salire → salendo.
Sto arrivando in ufficio. Il gerundio dei verbi regolari che finiscono in -are, come arrivare, si forma aggiungendo la desinenza -ando. Esempi: parlare → parlando; guardare → guardando.
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