La particella ne in italiano
Padroneggiare la grammatica è fondamentale per poter padroneggiare una lingua. Consigli per comprendere la grammatica italiana con Saga Baldoria, il nostro corso di italiano online..
La particella ne
Come i pronomi, ne si trova generalmente davanti al verbo e può essere utilizzato:
- Per sostituire un nome preceduto dagli articoli partitivi (del, dello, della, dei, ecc.)
– Vuoi del caffè? – Sì, grazie, ne vorrei. (→ Sì, grazie, vorrei del caffè).
– Ha dell'insalata? – Sì, quanta ne vuole? (→ Sì, quanta insalata vuole?)
- Per sostituire un nome preceduto da un numero (due, tre, ecc.):
– Hai una macchina? – Sì, ne ho una. (→ Sì, ho una macchina).
- Con i verbi seguiti dalle preposizioni di e da: ricordarsi di, parlare di, sognare di, trarre da, ecc.:
Cosa pensi di questo film? → Cosa ne pensi?
– Ti ricordi di questa storia? – No, non me ne ricordo.
Cosa trai da un comportamento del genere? → Non ne traggo nulla.
Qualche espressione comune con ne:
Me ne vado.
Non ne posso più.
Non ne voglio sapere niente.
Se ne vedono e se ne sentono di tutti i colori.
Ne sai una in più del diavolo!
Note:
- Ne può attaccarsi alla fine del verbo all'infinito, facendo cadere l'ultima vocale:
– Quante torte devo fare? – Devi farne tre.
- Ne può attaccarsi anche alla fine del verbo all'imperativo; nel caso di da' e fa' la n raddoppia:
Hai caramelle? Danne due a Mattia.
Cosa sostituisce ne nelle seguenti frasi? Seleziona l'opzione corretta.
Ne vuoi ancora? → Vuoi ancora ?
Ne hai saputo qualcosa? → Hai saputo qualcosa ?
Ne abbiamo cinque. → Abbiamo cinque .
Cosa sostituisce ne nelle seguenti frasi? Seleziona l'opzione corretta.
Ne vuoi ancora? → Vuoi ancora un po' di vino 1?
Ne hai saputo qualcosa? → Hai saputo qualcosa dei risultati 2?
Ne abbiamo cinque. → Abbiamo cinque gatti 3.
Ne vuoi ancora? → Vuoi ancora un po' di vino? Ne si usa per sostituire un nome preceduto da una quantità. Esempio: me ne serve tanto → mi serve tanto zucchero.
Per sostituire i complementi introdotti da a, usiamo ci e non ne. Esempio: ci pensi? → pensi al futuro?
Ne hai saputo qualcosa? → Hai saputo qualcosa dei risultati? Ne può sostituire il complemento indiretto con i verbi seguiti dalla preposizione di, come sapere di. Esempio: non me ne parlare → non parlarmi del lavoro.
Per sostituire i complementi introdotti da a, usiamo ci e non ne. Esempio: ci vieni con me? → vieni con me alla festa?
Ne ho cinque. → Ho cinque gatti. Ne si usa per sostituire un nome preceduto da un numero. Esempio: ne avevamo quattro → avevamo quattro biciclette.
Dopo un numero (qui, cinque) si usa un nome senza preposizioni. Esempio: ne ho mangiate due → ho mangiato due uova.
Cosa sostituisce ne nelle seguenti frasi? Seleziona l'opzione corretta.
Cosa ne pensate? → Cosa pensate ?
Ne parli in continuazione. → Parli in continuazione .
Non se ne curano. → Non si curano .
Cosa sostituisce ne nelle seguenti frasi? Seleziona l'opzione corretta.
Cosa ne pensate? → Cosa pensate del progetto 1?
Ne parli in continuazione. → Parli in continuazione di lui 2.
Non se ne curano. → Non si curano della figlia 3.
Cosa ne pensate? → Cosa pensate del progetto? Ne può sostituire il complemento indiretto con i verbi seguiti dalla preposizione di, come pensare di. Esempio: ne dovremo discutere → dovremo discutere di questo argomento.
Per sostituire i complementi introdotti da a, usiamo ci e non ne. Esempio: ci avete pensato? → avete pensato al progetto?
Qui, non si può sostituire con ne un complemento oggetto, perché pensare è seguito da un complemento indiretto con di. Esempio: cosa pensi di lei? → cosa ne pensi?
Ne parli in continuazione. → Parli in continuazione di lui. Ne può sostituire il complemento indiretto con i verbi seguiti dalla preposizione di, come parlare di. Esempio: ne rispondo → rispondo delle mie azioni.
Per sostituire i complementi introdotti da a, usiamo ci e non ne. Esempio: ci parli ogni giorno? → parli a lui ogni giorno?
Qui, non si può sostituire con ne un complemento oggetto, perché parlare è seguito da un complemento indiretto introdotto da di. Esempio: quanti ne preparate al giorno? → quanti dolci preparate al giorno?
Non se ne curano. → Non si curano della figlia. Ne può sostituire il complemento indiretto con i verbi seguiti dalla preposizione di, come curarsi di. Esempio: ne hanno parlato → hanno parlato delle tasse.
Per sostituire i complementi introdotti da a, usiamo ci e non ne. Esempio: non ci pensano mai → non pensano mai alla figlia.
Non può essere sostituito da ne perché curarsi vuole un complemento indiretto introdotto da di; ne sostituisce un complemento oggetto diretto quando è preceduto da articoli partitivi o indica una quantità. Esempio: ne abbiamo tre → abbiamo tre biciclette.
Riordina correttamente le frasi sostituendo ne facendo attenzione alla sua posizione.
Anna parla male del dottor Mancini.
→
Vuole un po' di succo?
→ un po'?
Non otterrai nulla da questo lavoro.
→ nulla.
Riordina correttamente le frasi sostituendo ne facendo attenzione alla sua posizione.
Anna parla male del dottor Mancini.
→ Anna ne parla male 1
Vuole un po' di succo?
→ ne vuole 2 un po'?
Non otterrai nulla da questo lavoro.
→ non ne otterrai 3 nulla.
Anna parla male del dottor Mancini. → Anna ne parla male. Ne si trova generalmente davanti al verbo. Esempio: avrei bisogno di una pausa → ne avrei bisogno.
Vuole un po' di succo? → Ne vuole? Ne si trova generalmente davanti al verbo. Esempio: vogliono del gelato → ne vogliono.
Non otterrai nulla da questo lavoro. → Non ne otterrai nulla. Ne si trova generalmente davanti al verbo. Esempio: cosa deducete dalle sue affermazioni? → cosa ne deducete?
Dove va il ne? Trascina le parole e organizza le frasi correttamente.
Esempio: mi occupo io della formazione → «me ne occupo io».
«Vai a parlare col tuo capo per chiedergli un aumento di stipendio» → col tuo capo.
Non hai parlato col tuo capo per chiedergli un aumento → col tuo capo.
Parla col tuo capo per chiedergli un aumento! → col tuo capo!
Dove va il ne? Trascina le parole e organizza le frasi correttamente.
Esempio: mi occupo io della formazione → «me ne occupo io».
«Vai a parlare col tuo capo per chiedergli un aumento di stipendio» → vai a parlarne 1 col tuo capo.
Non hai parlato col tuo capo per chiedergli un aumento → non ne hai parlato 2 col tuo capo.
Parla col tuo capo per chiedergli un aumento! → parlane 3 col tuo capo!
Vai a parlare col tuo capo per chiedergli un aumento di stipendio → Vai a parlarne col tuo capo. Utilizziamo ne per sostituire qualcosa che è stato citato prima. Nelle frasi con un verbo all'infinito, mettiamo ne dopo il verbo, senza la e finale, formando una sola parola (qui, parlare → parlarne), per sostituire un verbo preceduto da una preposizione (qui, per chiedergli un aumento). Esempio: vai a discutere con i tuoi amici per decidere dove andare in vacanza → vai a discuterne con i tuoi amici.
Non hai parlato col tuo capo per chiedergli un aumento → Non ne hai parlato col tuo capo. Nelle affermazioni e negazioni coniugate al passato prossimo (qui, parlare parlare, passato prossimo), inserisci ne prima dell'ausiliare (non ne hai parlato). Esempio: ho discusso con Giorgia dei documenti → ne ho discusso con Giorgia.
Parla col tuo capo per chiedergli un aumento! → Parlane col tuo capo! Con un verbo all'imperativo, coniugato coi pronomi tu (come qui: parla parlare, imperativo presente), noi e voi, metti ne dopo il verbo. Esempio: chiedi tre uova ai vicini → chiedine tre.
Scegli il pronome corretto in base alle parole sottolineate. Segui l'esempio!
Esempio: «Se trovate un’armatura e un elmo al quarto piano, per favore, mandateli al Teatro alla Scala.»
Se trovate uno specchio, mandate al teatro.
Se trovate gli specchi, mandate al teatro.
Se trovate del prosciutto, mandate al teatro.
Scegli il pronome corretto in base alle parole sottolineate. Segui l'esempio!
Esempio: «Se trovate un’armatura e un elmo al quarto piano, per favore, mandateli al Teatro alla Scala.»
Se trovate uno specchio, mandatelo 1 al teatro.
Se trovate gli specchi, mandateli 2 al teatro.
Se trovate del prosciutto, mandatene 3 al teatro.
Se trovate uno specchio, mandatelo al teatro. Lo Pronomi CD corrisponde a lo specchio. Nota: all'imperativo (qui mandate), i pronomi si posizionano alla fine del verbo uniti in una sola parola. Esempio: speditelo (lo studente) subito dal preside!
Il è un articolo e si mette prima di un nome che inizia per consonante, come il teatro, il tenore, il cantante, ma non si usa per sostituire un nome e dopo un verbo.
Puoi dire mandategli una lettera, ma in questo caso gli significa a lui Pronomi CI, non si riferisce a lo specchio.
Se trovate gli specchi, mandateli al teatro. Per riferirsi a gli specchi, usiamo il pronome li Pronomi CD che in questo caso si trova attaccato al verbo all'imperativo mandate. mandare, imperativo presente Esempio: mandateli a quel paese, sono insopportabili!
Mandategli un messaggio significa mandate un messaggio a lui, Pronomi CI quindi gli non può sostituire gli specchi. Esempio: ricordategli l'appuntamento dal dentista.
Mandate loro un messaggio significa mandate un messaggio a loro, Pronomi CI cioè a delle persone, quindi loro non può sostituire gli specchi perché si tratta di oggetti. Esempio: dite loro di organizzare una cena elegante.
Se trovate del prosciutto, mandatene in teatro. Usiamo ne per sostituire un nome preceduto dal partitivo (qui del). Esempio: – Vuoi delle caramelle? – Sì, ne voglio una.
Ci sostituisce un nome preceduto da a o in, non da del. Esempio: Marco va spesso a Napoli → Marco ci va spesso.
Potresti dire il prosciutto si manda al teatro nel caso in cui si tratti di una regola generale senza un soggetto specifico, ma qui non è possibile perché abbiamo il verbo (voi) mandate.
Hai ancora qualche difficoltà con 'La particella ne'? Migliora il tuo italiano con Saga Baldoria: prova subito le nostre lezioni gratuite di italiano e ottieni un’attestazione di livello gratuitamente!
Cosa dicono di noi:
Scopri altre regole grammaticali. Perfeziona il tuo italiano con Saga Baldoria, corsi di italiano online.
