L’imperativo con i pronomi complemento diretto e indiretto in italiano
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L’imperativo con i pronomi complemento diretto e indiretto
Promemoria: l’imperativo si usa per dare ordini, istruzioni e fare richieste in modo diretto.
Vieni in ufficio! venire, imperativo presente
Non venire in ufficio! venire, imperativo negativo
Quando i pronomi complemento diretto Pronomi CD o indiretto Pronomi CI accompagnano l’imperativo, si posizionano:
- Alla forma affermativa: prima del verbo, in due parole staccate, per la forma di cortesia (lei) e dopo il verbo, attaccati alla parola, per tu e voi.
(Lei) presti 50 euro a Ciro → Gli presti 50 euro.
(Tu) porta il piatto in tavola → Portalo in tavola.
- Alla forma negativa: prima o dopo il verbo. Se si posizionano prima del verbo, devono essere staccati. Se si posizionano dopo il verbo, l’infinito perde la e finale.
Non prenotare la camera → Non prenotarla. / Non la prenotare.
Non dire nulla a Toni → Non dirgli nulla. / Non gli dire nulla.
- Con l’imperativo a livello formale (dando del lei): sempre prima del verbo.
Ecco la sua risposta, la legga!
Questo quadro è orribile, non lo guardi!
Note:
- Ad eccezione di gli, tutti i pronomi raddoppiano la consonante quando seguono gli imperativi di’, fa’, va’, da’ e sta’.
Di’ quello che pensi → Dillo!
Da’ una mano a me → Dammi una mano!
- Si comportano come i pronomi anche le particelle ne e ci.
Compra più pane → Comprane di più!
Vai subito dal dottore → Vacci subito!
- Il pronome indiretto loro va sempre dopo il verbo in due parole staccate.
(Tu) presta a Lucia e Mario il libro → Presta loro il libro.
Ascolta l'audio e scrivi l'imperativo dei seguenti verbi alla seconda persona singolare, con il pronome appropriato.
Esempio: (Fare + a me) vedere → «Fammi vedere».
una mano.
di tua zia.
la verità.
Ascolta l'audio e scrivi l'imperativo dei seguenti verbi alla seconda persona singolare, con il pronome appropriato.
Esempio: (Fare + a me) vedere → «Fammi vedere».
[non hai risposto] Dammi 1 una mano.
[non hai risposto] Parlaci 2 di tua zia.
[non hai risposto] Digli 3 la verità.
Dammi una mano. Dammi è formato dall'imperativo da' dare, imperativo presente senza l'apostrofo + il pronome indiretto mi Pronomi CI. Nota: in questo caso si aggiunge una m. Esempio: dammi il tuo computer un attimo, per favore.
Parlaci di tua zia. Parlaci è formato dall'imperativo parla parlare, imperativo presente + il pronome indiretto ci Pronomi CI. Esempio: parlaci delle tue vacanze.
Digli la verità. Digli è formato dall'imperativo di' dire, imperativo presente senza l'apostrofo + il pronome indiretto gli Pronomi CI. Esempio: digli cosa ne pensi.
Ascolta l'audio e riformula le parole in grassetto con altri soggetti. Non dimenticarti del pronome diretto!
«La lasci sul tavolo, grazie». «L'assaggi per me».
Lasciare
(tu)
(lui/lei/Lei) «La lasci»
(noi)
(voi) Lasciatela
(loro) La lascino
Assaggiare
(tu)
(lui/lei/Lei) «L'assaggi»
(noi)
(voi)
(loro) L'assaggino
Ascolta l'audio e riformula le parole in grassetto con altri soggetti. Non dimenticarti del pronome diretto!
«La lasci sul tavolo, grazie». «L'assaggi per me».
Lasciare
(tu) Lasciala 1
(lui/lei/Lei) «La lasci»
(noi) Lasciamola 2
(voi) Lasciatela
(loro) La lascino
Assaggiare
(tu) Assaggiala 3
(lui/lei/Lei) «L'assaggi»
(noi) Assaggiamola 4
(voi) Assaggiatela 5
(loro) L'assaggino
Lasciala è l'imperativo di lasciare lasciare, imperativo presente corrispondente a tu + il pronome diretto la Pronomi CD, che si forma in una sola parola. Nella scena, il pronome la sostituisce la pasta al pomodoro. Nota: con i pronomi lui/lei/loro, il pronome diretto si mette prima del verbo, formando due parole separate. Esempio: la lasci sul tavolo (la pasta), così si raffredda un po'.
Lasciamola! corrisponde al soggetto noi lasciare, imperativo presente. All'imperativo, con il noi, il pronome diretto (qui la Pronomi CD) si colloca sempre dopo il verbo, formando una sola parola. Esempi: lasciamo la macchina → lasciamola; lasciamo qui la posta → lasciamola qui.
Assaggiala è l'imperativo di assaggiare assaggiare, imperativo presente + il pronome diretto la Pronomi CD, che sostituisce le parole femminili singolari (qui, la pasta al pomodoro). Assaggiare qui si riferisce a provare una parte del pasto. Esempio: ho fatto la carne con la verdura, assaggiala, è molto buona!
Assaggiamola, con l'imperativo di assaggiare assaggiare, imperativo presente + il pronome diretto la Pronomi CD. Esempio: assaggiamo la torta → assaggiamola.
Assaggiatela è la coniugazione di assaggiare all'imperativo assaggiare, imperativo presente + il pronome diretto la Pronomi CD. Esempio: assaggiate questa frutta → assaggiatela.
Ascolta l'audio e riformula le parole in grassetto con altri soggetti. Non dimenticarti del pronome diretto!
«La lasci sul tavolo, grazie». «L'assaggi per me».
Lasciare
(tu)
(lui/lei/Lei) «La lasci»
(noi)
(voi) Lasciatela
(loro) La lascino
Assaggiare
(tu)
(lui/lei/Lei) «L'assaggi»
(noi)
(voi)
(loro) L'assaggino
Ascolta l'audio e riformula le parole in grassetto con altri soggetti. Non dimenticarti del pronome diretto!
«La lasci sul tavolo, grazie». «L'assaggi per me».
Lasciare
(tu) Lasciala 1
(lui/lei/Lei) «La lasci»
(noi) Lasciamola 2
(voi) Lasciatela
(loro) La lascino
Assaggiare
(tu) Assaggiala 3
(lui/lei/Lei) «L'assaggi»
(noi) Assaggiamola 4
(voi) Assaggiatela 5
(loro) L'assaggino
Lasciala è l'imperativo di lasciare lasciare, imperativo presente corrispondente a tu + il pronome diretto la Pronomi CD, che si forma in una sola parola. Nella scena, il pronome la sostituisce la pasta al pomodoro. Nota: con i pronomi lui/lei/loro, il pronome diretto si mette prima del verbo, formando due parole separate. Esempio: la lasci sul tavolo (la pasta), così si raffredda un po'.
Lasciamola! corrisponde al soggetto noi lasciare, imperativo presente. All'imperativo, con il noi, il pronome diretto (qui la Pronomi CD) si colloca sempre dopo il verbo, formando una sola parola. Esempi: lasciamo la macchina → lasciamola; lasciamo qui la posta → lasciamola qui.
Assaggiala è l'imperativo di assaggiare assaggiare, imperativo presente + il pronome diretto la Pronomi CD, che sostituisce le parole femminili singolari (qui, la pasta al pomodoro). Assaggiare qui si riferisce a provare una parte del pasto. Esempio: ho fatto la carne con la verdura, assaggiala, è molto buona!
Assaggiamola, con l'imperativo di assaggiare assaggiare, imperativo presente + il pronome diretto la Pronomi CD. Esempio: assaggiamo la torta → assaggiamola.
Assaggiatela è la coniugazione di assaggiare all'imperativo assaggiare, imperativo presente + il pronome diretto la Pronomi CD. Esempio: assaggiate questa frutta → assaggiatela.
Ascolta l'audio e riformula contare all'imperativo, rispetto a ogni moneta. Segui l'esempio!
«Contali, contali e rendimi più ricco di quanto non lo sia nei miei sogni migliori!».
Esempio: Conta i fiorini → «Contali».
Conta le lire →
Conti il denaro →
Ascolta l'audio e riformula contare all'imperativo, rispetto a ogni moneta. Segui l'esempio!
«Contali, contali e rendimi più ricco di quanto non lo sia nei miei sogni migliori!».
Esempio: Conta i fiorini → «Contali».
Conta le lire → [non hai risposto] contale 1
Conti il denaro → [non hai risposto] lo conti 2
Conta le lire → Contale è l'imperativo di contare per il pronome tu contare, imperativo presente + il pronome di complemento diretto le Pronomi CD. In generale, all'imperativo, mettiamo il pronome subito dopo il verbo in una sola parola. Nota: la lira è il nome della moneta italiana prima dell'Euro.
Conti il denaro → lo conti è l'imperativo di contare, riferito al lei di cortesia contare, imperativo presente preceduto dal pronome di complemento diretto lo Pronomi CD, che si riferisce qui a il denaro. Nota: quando ci rivolgiamo a lei o a loro, all'imperativo, mettiamo i pronomi prima del verbo. Esempio: faccia la spesa → la faccia.
Ascolta l'audio e riformula contare all'imperativo, rispetto a ogni moneta. Segui l'esempio!
«Contali, contali e rendimi più ricco di quanto non lo sia nei miei sogni migliori!».
Esempio: Conta i fiorini → «Contali».
Conta le lire →
Conti il denaro →
Contate i soldi →
Ascolta l'audio e riformula contare all'imperativo, rispetto a ogni moneta. Segui l'esempio!
«Contali, contali e rendimi più ricco di quanto non lo sia nei miei sogni migliori!».
Esempio: Conta i fiorini → «Contali».
Conta le lire → [non hai risposto] contale 1
Conti il denaro → [non hai risposto] lo conti 2
Contate i soldi → [non hai risposto] contateli 3
Conta le lire → Contale è l'imperativo di contare per il pronome tu contare, imperativo presente + il pronome di complemento diretto le Pronomi CD, che si riferisce a le lire. Nota: la lira è il nome della moneta italiana prima dell'Euro.
Conti il denaro → lo conti è l'imperativo di contare, riferito al lei di cortesia contare, imperativo presente preceduto dal pronome di complemento diretto lo Pronomi CD, che si riferisce qui a il denaro. Nota: quando ci rivolgiamo a lei o a loro, all'imperativo, mettiamo i pronomi prima del verbo. Esempio: faccia la spesa → la faccia.
Contate i soldi → Contateli, che è l'imperativo di contare per il pronome voi contare, imperativo presente + il pronome diretto li Pronomi CD, che si riferisce qui ai soldi. Nota: il pronome voi può essere usato sia in modo informale che formale.
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