Quando usare di e da in italiano
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Quando usare di e da
Di
- Indicare la provenienza con il verbo essere:
Anna è di Milano.
- Prima di un verbo all’infinito, per rispondere alla domanda chi o che cosa:
Ho dimenticato di portare i libri.
- Indicare il possesso:
Questo libro è di Toni.
- Indicare il materiale:
Questo tavolo è di legno.
Da
- Indicare la provenienza con i verbi venire, arrivare, tornare:
Anna viene da Milano.
- Prima di un verbo all’infinito, per esprimere cosa bisogna fare o come farlo:
C’è ancora tanto da fare.
- Indicare il movimento verso una persona o un luogo o anche il trovarsi o il fare qualcosa a casa di qualcuno:
Vado da Giovanni.
Dormo da Luca.
- Indicare la durata nel tempo, di qualcosa che è cominciato nel passato:
Studio portoghese da due anni.
Di o da? Completa le frasi con la preposizione corretta.
«[…] e ho accettato un lavoro come neurochirurga all’Ospedale di Roma».
– dov'è Anna? – Anna è Milano.
È il funerale Betty.
Anna ha molto fare in questo periodo.
Di o da? Completa le frasi con la preposizione corretta.
«[…] e ho accettato un lavoro come neurochirurga all’Ospedale di Roma».
– Di 1 dov'è Anna? – Anna è di 2 Milano.
È il funerale di 3 Betty.
Anna ha molto da 4 fare in questo periodo.
– Di dov'è Anna? – Anna è di Milano essere, presente. Per chiedere la provenienza di qualcuno puoi dire di + dove + essere. Nota: mettiamo dov'è senza la e di dove e con l'apostrofo, perché la parola successiva è la vocale è. Esempio: di dove sei?
Per chiedere la provenienza di qualcuno puoi dire da dove vieni, con venire, ma per chiederlo con essere devi usare di e non da. Esempio: da dove venite?
Di dov'è Anna? Anna è di Milano essere, presente. Per indicare la città da cui si proviene si usa di + nome della città. Esempio: – di dove sei? – Sono di Cagliari.
Puoi dire che vieni da Milano, con venire venire, presente, ma con essere devi usare di. Esempio: – da dove viene? – Viene da Roma.
È il funerale di Betty. Per indicare il possesso o che qualcosa è rivolto a qualcuno, si usa di. Esempio: è il matrimonio di Carla e Franco.
Usa da per indicare, per esempio, la provenienza da un luogo con venire venire, presente, ma non il possesso o che qualcosa è rivolto a qualcuno. Esempio: Betty viene da Roma.
Anna ha molto da fare in questo periodo. Usa da, prima di un verbo all’infinito, per esprimere cosa bisogna fare o come farlo. Esempio: hai tanto da studiare per domani?
Usa di, per esempio, per indicare il possesso e non prima di un verbo all’infinito, per esprimere cosa bisogna fare o come farlo. Esempio: questi libri sono di Alessandro.
Scegli la preposizione corretta dopo ogni verbo.
«Potresti insegnargli qualche operazione bancaria, per favore?».
Ruggero deve insegnare qualche operazione bancaria Ciro.
Ciro deve imparare Ruggero.
Scegli la preposizione corretta dopo ogni verbo.
«Potresti insegnargli qualche operazione bancaria, per favore?».
Ruggero deve insegnare qualche operazione bancaria a 1 Ciro.
Ciro deve imparare da 2 Ruggero.
Ruggero deve insegnare qualche operazione bancaria a Ciro. Quando una persona riceve un'azione, in questo caso insegnare, viene introdotta da a. Esempio: ho consegnato un pacco a Magda.
Potresti dire insegno fisica da lunedì a venerdì per indicare il periodo di tempo in cui si svolge un'azione, ma non la persona che la subisce. Esempio: da luglio a settembre sono in vacanza.
Potresti usare di per indicare chi possiede qualcosa, non chi riceve l'azione. Esempio: lo scantinato di Ciro è in disordine.
Ciro deve imparare da Ruggero. Si usa da per indicare la provenienza di un'azione, in questo caso insegnare. Esempio: ho imparato da mia madre come fare le lasagne.
Potresti dire Ciro deve imparare a risparmiare. Dopo il verbo imparare, si usa a per introdurre l'azione da imparare, non per indicare la provenienza di un'azione. Esempio: voglio imparare a guidare.
Usiamo di per indicare il possesso di qualcosa, non la provenienza di un'azione. Esempio: Ciro deve ascoltare i consigli di Ruggero.
Di o da? Completa le frasi correttamente.
Chiedete all'hotel Betty Baldoria per saperne di più.
Chiedete cosa c'è fare per candidarsi per il posto di lavoro.
Chiedete a Betty Baldoria che lavoro si tratta.
Di o da? Completa le frasi correttamente.
Chiedete all'hotel di 1 Betty Baldoria per saperne di più.
Chiedete cosa c'è da 2 fare per candidarsi per il posto di lavoro.
Chiedete a Betty Baldoria di 3 che lavoro si tratta.
Chiedete all'hotel di Betty Baldoria per saperne di più, con di che esprime in questo caso il possesso (l'hotel è di Betty, le appartiene). Esempio: questi libri sono di Mattia.
Potresti dire, per esempio, Betty Baldoria viene da Roma, con da per indicare la provenienza con il verbo venire, e non per indicare il possesso.
Chiedete cosa c'è da fare per candidarsi per il posto di lavoro. Usiamo da, prima di un verbo all’infinito (qui fare), per esprimere cosa bisogna fare. Esempio: c'è da cucinare tutta la carne.
Utilizza di prima di un infinito per rispondere alla domanda chi o che cosa, e non per esprimere cosa bisogna fare. Esempio: – Che cosa hai dimenticato? – Ho dimenticato di chiedere a Betty cosa devo portare.
Chiedete a Betty Baldoria di che lavoro si tratta. Usiamo di + che/quale + nome (qui lavoro) nelle domande dirette e indirette per chiedere di indicare un elemento specifico tra molti (qui, che tipo di lavoro tra i vari lavori). Esempio: ditemi di quale articolo state parlando (tra i vari articoli).
Potresti dire, per esempio, chiedete a Betty da che quartiere di Roma arriva, con da per indicare la provenienza con il verbo arrivare, e non per chiedere di indicare un elemento specifico all'interno di un insieme.
Di o da? Completa le frasi con l'opzione corretta.
«D’ora in avanti, Betty Baldoria vuole sostituire tutti gli allarmi antincendio con dei gatti».
questo momento in avanti, Betty vuole sostituire tutti gli allarmi.
Betty propone la sostituzione tutti gli allarmi.
Secondo Betty, gli allarmi sono sostituire con i gatti.
Betty ha pensato sostituire gli allarmi.
Di o da? Completa le frasi con l'opzione corretta.
«D’ora in avanti, Betty Baldoria vuole sostituire tutti gli allarmi antincendio con dei gatti».
Da 1 questo momento in avanti, Betty vuole sostituire tutti gli allarmi.
Betty propone la sostituzione di 2 tutti gli allarmi.
Secondo Betty, gli allarmi sono da 3 sostituire con i gatti.
Betty ha pensato di 4 sostituire gli allarmi.
Da questo momento in avanti, Betty vuole sostituire tutti gli allarmi. Usiamo da per indicare la durata nel tempo. Nota: da indica il momento di inizio del periodo di tempo. Esempi: studio italiano da alcuni mesi; vivrò in Sicilia da luglio a settembre.
Puoi usare di, ad esempio, per indicare il possesso, ma non la durata nel tempo. Esempio: l'allarme è di Betty.
Betty propone la sostituzione di tutti gli allarmi. Usiamo di per specificare una qualità o una specificità di un elemento, in questo caso che cosa verrà sostituito. Esempio: segnaliamo l'assenza di vittime; il tavolo è di legno.
Potresti dire tutti gli allarmi sono da sostituire, con la struttura da + infinito (sostituire) che indica cosa bisogna fare, ma questa struttura non è presente in questa frase.
Secondo Betty, gli allarmi sono da sostituire con i gatti. Usiamo da + infinito (qui sostituire) per indicare cosa bisogna fare o come farlo. Esempio: restano ancora due stanze da pulire.
Potresti dire ricordati di sostituire gli allarmi perché di introduce la parte della frase che risponde alla domanda che cosa?, ma non è il caso di questa frase.
Betty ha pensato di sostituire gli allarmi. Usiamo di prima di un verbo all’infinito (qui sostituire) per rispondere alla domanda chi? o che cosa?. Esempio: ho pensato di comprare casa.
Puoi usare da ad esempio dopo un verbo alla forma passiva, per introdurre chi realizza l'azione, ma qui il verbo è alla forma attiva. Esempio: il gatto è stato rapito da Ruggero.
Di, da o a? Completa le frasi con l'opzione corretta.
Di, da o a? Completa le frasi con l'opzione corretta.
«A titolo personale, devo fare appello alla tua decisione di lavorare fino a tardi stasera... Ti prego di riesaminare il caso!»
La mia richiesta personale è non farmi lavorare fino a tardi.
Non voglio rimanere lavorare fino a tardi.
Il mio caso è riesaminare.
Di, da o a? Completa le frasi con l'opzione corretta.
Di, da o a? Completa le frasi con l'opzione corretta.
«A titolo personale, devo fare appello alla tua decisione di lavorare fino a tardi stasera... Ti prego di riesaminare il caso!»
La mia richiesta personale è di 1 non farmi lavorare fino a tardi.
Non voglio rimanere a 2 lavorare fino a tardi.
Il mio caso è da 3 riesaminare.
La mia richiesta personale è di non farmi lavorare fino a tardi. Prima di un verbo all'infinito come farmi lavorare usiamo di per rispondere alla domanda “(richiedo) che cosa?”. Esempi: ho dimenticato di preparare la borsa; il mio suggerimento è di ripartire dall'inizio.
Usa da prima di un verbo all'inifinito per indicare cosa bisogna fare o come farlo, ma non per spiegare a che cosa corrisponde la richiesta di Magda. Esempio: rimane molto cibo da finire.
Potresti usare a prima di alcuni verbi all'infinito, come in proviamo a iniziare o andiamo a mangiare, ma non usiamo questa preposizione per introdurre che cosa fa parte di una richiesta.
Non voglio rimanere a lavorare fino a tardi. Il verbo rimanere è seguito dalla preposizione a + infinito per introdurre un'azione che continuerà nel tempo. Altri verbi che si comportano allo stesso modo sono continuare a, cominciare a, iniziare a, perché a loro volta introducono azioni che durano nel tempo. Esempi: rimango a riposare un altro po'; continuo ad allenarmi fino a stasera.
Prima di un infinito si usa di per rispondere alla domanda “che cosa?” o “chi?”, ma qui non è possibile perché dopo il verbo rimanere la domanda sarebbe “a fare cosa?” o “dove?”.
Potresti dire non rimane (del latte) da finire con da + infinito che indica che cosa bisogna fare, in questo caso finire il latte, ma non puoi usare questa struttura quando rimanere viene usato con il significato di restare in un luogo come qui.
Il mio caso è da riesaminare. Usa da + infinito per indicare cosa bisogna fare, qui riesaminare il caso. Esempio: questo esercizio è da rivedere.
Potresti dire ti prego di riesaminare il caso perché usiamo di + infinito per rispondere alla domanda “(prego per) che cosa?”, ma non è questo il significato di questa frase.
Potresti dire ti invito a riesaminare il mio caso con ti invito + a per indicare un suggerimento, ma non puoi usare a dopo il mio caso è.
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