L'uso del congiuntivo presente in italiano
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L'uso del congiuntivo presente
Si utilizza il presente del congiuntivo dopo i seguenti casi:
- Per esprimere sentimento, desiderio, speranza e volontà con i verbi essere contento/triste/felice che, desiderare che, sperare che, volere che:
Siamo contenti che andiate a visitare il nostro Paese. andare, congiuntivo presente
Spero che stiate bene stasera. stare, congiuntivo presente
- Per esprimere la necessità con i verbi bisogna che, occorre che, è necessario/essenziale/importante che:
Bisogna che tu venga alla riunione. venire, congiuntivo presente
È essenziale che finiate questo progetto. finire, congiuntivo presente
- Per esprimere il dubbio e la paura:
Dubito che Toni resti a casa. restare, congiuntivo presente
Ho paura che Paolo non venga stasera. venire, congiuntivo presente
- Per esprimere opinioni dopo i verbi credere, pensare, immaginare:
Credo che tu sia stanco. essere, congiuntivo presente
- Dopo alcune congiunzioni o espressioni come benché, sebbene, in modo che, nonostante, affinché, ecc.
Cosa devo fare affinché tu lo capisca? capire, congiuntivo presente
Ho sonno, nonostante siano solo le nove. essere, congiuntivo presente
Nota: il congiuntivo è quasi sempre preceduto da che.
Mi dispiace che tu non sia qui oggi. essere, congiuntivo presente
Leggi il frammento. Quali frasi potresti usare per esprimere la tua opinione?
Leggi il frammento. Quali frasi potresti usare per esprimere la tua opinione?
Penso che il personale sia molto simpatico. Utilizza penso che pensare, presente + congiuntivo, per esprimere il tuo punto di vista. Esempio: penso che lo stipendio minimo sia molto basso.
Mi pare che il personale sia molto simpatico. Mi pare che + congiuntivo esprime un'opinione su qualcosa. Esempio: mi pare che Magda sia molto gentile.
Credo che il personale sia molto simpatico. Credo che credere, presente + congiuntivo esprime un'idea o un'opinione. Esempio: credo che questa città sia molto bella.
Mi hanno detto che + indicativo si riferisce a qualcosa che ti hanno raccontato, senza indicare esplicitamente la persona che te lo ha detto. Non esprime un'opinione. Esempio: – Mi hanno detto che hai divorziato, è vero? – No, è un pettegolezzo.
Coniuga potere in ogni frase al tempo corretto. Trascina la risposta corretta negli spazi bianchi.
«Potresti insegnargli qualche operazione bancaria, per favore?».
Se insegni a Ciro qualche operazione, andare in banca.
Insegna a Ciro qualche operazione in modo che andare in banca.
Ciro non andare in banca perché non sapeva cosa fosse.
Coniuga potere in ogni frase al tempo corretto. Trascina la risposta corretta negli spazi bianchi.
«Potresti insegnargli qualche operazione bancaria, per favore?».
Se insegni a Ciro qualche operazione, può 1 andare in banca.
Insegna a Ciro qualche operazione in modo che possa 2 andare in banca.
Ciro non poteva 3 andare in banca perché non sapeva cosa fosse.
Se insegni a Ciro qualche operazione, può andare in banca. Nelle frasi con se che indicano una quasi certezza o probabilità, usiamo il presente indicativo potere, presente. Esempio: se fai un bel bagno caldo, ti rilassi subito.
Insegna a Ciro qualche operazione in modo che possa andare in banca. Dopo un'espressione come in modo che, che indica la finalità, si utilizza il congiuntivo potere, congiuntivo presente. Esempio: le insegno l'italiano in modo che possa lavorare a Roma.
Ciro non poteva andare in banca perché non sapeva cosa fosse. In una frase che descrive una situazione che si svolge nel passato, utilizziamo l'imperfetto potere, imperfetto. Esempio: non poteva chiamarti perché era impegnata in una riunione.
Ascolta questa frase e riformula il consiglio di Ciro con il verbo evitare.
«Però le raccomando di evitare il consumo eccessivo di alcool».
Signora, per favore il consumo eccessivo di alcool.
Le consiglio di il consumo eccessivo di alcool.
È meglio che lei il consumo eccessivo di alcool.
Ascolta questa frase e riformula il consiglio di Ciro con il verbo evitare.
«Però le raccomando di evitare il consumo eccessivo di alcool».
Signora, per favore [non hai risposto] eviti 1 il consumo eccessivo di alcool.
Le consiglio di [non hai risposto] evitare 2 il consumo eccessivo di alcool.
È meglio che lei [non hai risposto] eviti 3 il consumo eccessivo di alcool.
Signora, per favore eviti il consumo eccessivo di alcool. Eviti è l'imperativo di evitare evitare, imperativo presente alla 3ª persona singolare (lei di cortesia). In questo caso si usa per dare un consiglio in modo educato e per questo è accompagnato dall'espressione per favore. Esempio: per favore eviti di guidare se non se la sente.
Le consiglio di evitare il consumo eccessivo di alcool. Dopo il verbo consigliare consigliare, presente
+ di, utilizziamo il verbo evitare all'infinito per dare un consiglio in modo educato. Nota: il verbo consigliare si può usare senza di se è seguito da un nome. Esempio: le consigliamo di evitare le bibite zuccherate; le consiglio un buon psicologo.
È meglio che lei eviti il consumo eccessivo di alcool. Usiamo la struttura è meglio che + presente del congiuntivo (qui eviti evitare, congiuntivo presente) per dare un consiglio in modo educato. Nota: l'espressione è meglio che indica che l'elemento che segue è considerato l'opzione più adeguata. Esempio: è meglio che eviti di uscire se si sente poco bene.
Completa le frasi con la coniugazione corretta.
«Posso ordinare, per favore? (…) Potrebbe smettere di cantare, per piacere?».
La signora vuole che Ruggero l'ordine.
Ruggero non vuole che la signora l'ordine.
La signora vorrebbe che Ruggero di cantare.
Completa le frasi con la coniugazione corretta.
«Posso ordinare, per favore? (…) Potrebbe smettere di cantare, per piacere?».
La signora vuole che Ruggero [non hai risposto] prenda 1 l'ordine.
Ruggero non vuole che la signora [non hai risposto] faccia 2 l'ordine.
La signora vorrebbe che Ruggero [non hai risposto] smettesse 3 di cantare.
La signora vuole che Ruggero prenda l'ordine. Utilizza il presente del congiuntivo, qui prenda prendere, congiuntivo presente dopo l'espressione volere che volere, presente per parlare di una volontà o un desiderio. Esempio: voglio che lui mi guardi quando gli parlo.
Ruggero non vuole che la signora faccia l'ordine. Devi usare il presente del congiuntivo, qui faccia fare, congiuntivo presente dopo i verbi di volontà come qui vuole volere, presente, sia alla forma affermativa che alla forma negativa. Esempi: vuole che faccia i compiti; non vuole che venga con me.
La signora vorrebbe che Ruggero smettesse di cantare. Devi usare l'imperfetto del congiuntivo, qui smettesse smettere, congiuntivo imperfetto dopo l'espressione vorrebbe che volere, condizionale presente per spiegare un desiderio sotto forma di ipotesi. Nota: Puoi usare la stessa struttura con altri verbi. Esempio: desidererebbe che tu venissi a trovarlo.
Completa le frasi con la coniugazione corretta.
«Posso ordinare, per favore?».
La signora vuole che Ruggero l'ordine.
Ruggero non vuole che la signora l'ordine.
Completa le frasi con la coniugazione corretta.
«Posso ordinare, per favore?».
La signora vuole che Ruggero prenda 1 l'ordine.
Ruggero non vuole che la signora faccia 2 l'ordine.
La signora vuole che Ruggero prenda l'ordine. Utilizza il presente del congiuntivo, qui prenda prendere, congiuntivo presente dopo l'espressione volere che volere, presente per parlare di una volontà o un desiderio. Esempio: voglio che lui mi guardi quando gli parlo.
Potresti dire la signora voleva che Ruggero prendesse l'ordine prendere, congiuntivo imperfetto con volere che all'imperfetto volere, imperfetto per parlare di un desiderio nel passato, e non al presente.
Potresti dire Ruggero prende l'ordine prendere, presente per descrivere l'azione che avviene al presente o un'azione abituale, ma non per esprimere un desiderio.
Ruggero non vuole che la signora faccia l'ordine. Devi usare il presente del congiuntivo, qui faccia fare, congiuntivo presente dopo i verbi di volontà come qui vuole volere, presente, sia alla forma affermativa che alla forma negativa. Esempi: vuole che faccia i compiti; non vuole che venga con me.
Utilizza fa fare, presente in frasi in cui si descrive un'azione abituale o al presente, e non dopo non vuole che. Esempio: Ciro fa le pulizie.
Potresti dire Ruggero non voleva che la signora facesse l'ordine fare, congiuntivo imperfetto dopo l'espressione voleva che volere, imperfetto per parlare di un desiderio nel passato e non al presente.
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