Preposizioni di luogo in italiano
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Preposizioni di luogo
Le preposizioni in, a, da, per e di possono essere usate per indicare luoghi, direzioni o provenienza.
In per indicare una localizzazione o una direzione:
- in (+ articolo) + Paese/regione.
Carlo abita in Lombardia e Mario nel Lazio. (nel = in + il)
- in (+ articolo) + luogo comune (generalmente femminile).
Chiara va in banca.
A:
- a + i nomi casa, scuola e i nomi di città, per indicare la direzione verso un luogo o il trovarsi in un luogo.
Anna e Magda sono a casa.
Ruggero e Ciro vanno a Milano.
- a + articolo determinativo + luogo comune (generalmente maschile) o + istituzione, con lo stesso significato di in, per indicare una direzione o il trovarsi in un luogo.
Gli spettatori vanno al cinema.
Si sono sposati al comune.
Da:
- da (+ articolo) + nome comune della persona che lavora in un luogo (maschile o femminile), per indicare la direzione o il trovarsi nel luogo stesso.
Sono dal medico. (dal = da + il)
- da (+ articolo) + città/Paese o luogo comune, per indicare la provenienza.
Magda viene da Firenze.
Per: con partire, per indicare la direzione.
Anna parte per Roma.
Di : essere + di + città, per parlare delle origini di qualcuno.
Anna è di Milano.
Nota: ecco alcune eccezioni dove usiamo in con luoghi comuni maschili: in hotel, in ufficio, in aeroporto, in centro, ecc.
Sono in ufficio.
Ascolta l'estratto e completa le frasi con la parola corretta.
«Mi prenoti il primo volo per Milano, per favore?»
Anna vive Milano.
Anna vive Italia.
Anna prende l'aereo Milano.
Ascolta l'estratto e completa le frasi con la parola corretta.
«Mi prenoti il primo volo per Milano, per favore?»
Anna vive a 1 Milano.
Anna vive in 2 Italia.
Anna prende l'aereo per 3 Milano.
Anna vive a Milano. Si utilizza a + città per indicare dove si vive o ci si trova. Esempio: vive a Milano, ma in questo momento si trova a Napoli.
Da indica la provenienza da un luogo e non la città in cui si vive o ci si trova. Esempio: vengo da Roma.
Puoi dire vivo in Italia, per indicare che vivi in un Paese, ma con una città si usa a. Esempio: vive in Brasile.
Anna vive in Italia. Si utilizza in + Paese per indicare dove si vive o ci si trova. Esempio: Giulio abita in Grecia, ma ora è in Italia per un mese.
Puoi dire vivo a Roma. Si utilizza a + città ma in + Paese. Esempio: hanno traslocato, ora vivono a Parigi.
Da indica la provenienza da un luogo e non il Paese in cui si vive o ci si trova. Esempio: Pablo viene dalla Spagna.
Anna prende l'aereo per Milano. Per si può usare per indicare la direzione verso un luogo. Esempio: quando partite per Lisbona?
Si può dire andare + in + Paese ma con prendere l'aereo si dice per. Ex. : vado in Inghilterra ora.
Di può indicare il possesso, ma non la direzione verso un luogo. Esempio: questo hotel è di Betty.
Completa le frasi con la preposizione corretta. Il simbolo [-] significa che non serve nessuna preposizione.

Ciro e Betty chiacchierano bar.

Ciro aspetta Betty.

Ciro e Betty vanno aereo.
Completa le frasi con la preposizione corretta. Il simbolo [-] significa che non serve nessuna preposizione.

Ciro e Betty chiacchierano al 1 bar.

Ciro aspetta [-] 2 Betty.

Ciro e Betty vanno in 3 aereo.
Ciro e Betty parlano al bar. Utilizza la preposizione a (qui al = a + il) per indicare che si trovano all'interno del bar. Esempio: Magda lavora alla reception.
Utilizza su (qui sul = su + il) per indicare specificatamente che qualcosa/qualcuno è sopra a qualcos'altro. Esempi: il bicchiere di Ciro è sul tavolo; Betty è sulle ali dell'aereo.
Potresti dire Ciro e Betty parlano nel bar con la contrazione in + il, che si usa in generale con i luoghi comuni. Con alcuni nomi, come lo studio e l'ufficio, usiamo invece utilizzare in. Esempio: sono in ufficio in questo momento.
Ciro aspetta Betty. Quando un verbo può essere seguito dalle domande chi/che cosa? utilizziamo il verbo (qui aspettare aspettare, presente + il complemento oggetto (qui Betty) senza preposizioni. Esempio: Magda aspetta la sua fidanzata.
La preposizione a si usa per i complementi indiretti, ma il verbo aspettare seguito da un complemento oggetto non richiede nessuna preposizione. Esempi: chiedo a Betty se sa volare; faccio un regalo a Carla.
Utilizza aspettare + di quando è seguito da un verbo all'infinito, ma non da un complemento oggetto come Betty. Esempio: aspetto di vedere come procede la situazione.
Ciro e Betty vanno in aereo. Utiliza andare andare, presente + in per dire che ti sposti con la maggior parte dei mezzi di trasporto. Esempio: Magda va al lavoro in metro, Ciro in bici e Anna in auto.
Puoi utilizzare il verbo andare senza preposizione quando ti riferisci al tuo stato d'animo/fisico o per dire che un vestito è adatto a te, ma non quando si parla di mezzi di trasporto. Esempi: – come va oggi? – Va tutto bene; questa camicia ti va bene.
Utilizza andare + a per indicare che vai a piedi o a cavallo, non quando ti riferisci agli altri mezzi di trasporto. Esempio: Betty e Ciro vanno a cavallo in banca.
Scegli la preposizione corretta per completare le seguenti frasi.
Gianluca arriva Venezia.
Marta è andata parrucchiere.
Maddalena abita a Milano, Lombardia.
Scegli la preposizione corretta per completare le seguenti frasi.
Gianluca arriva da 1 Venezia.
Marta è andata dal 2 parrucchiere.
Maddalena abita a Milano, in 3 Lombardia.
Gianluca arriva da Venezia. Usa da + città per indicare la provenienza. Esempio: Francesco viene da Cagliari.
Potresti dire Gianluca è di Venezia, per indicare le origini, con il verbo essere e non arrivare. Esempi: Anna è di Milano; Magda è di Roma.
Usa per per indicare una direzione con il verbo partire, e non la provenienza con arrivare. Esempio: questo treno parte per la Puglia.
Marta è andata dal parrucchiere. Usa da (+ articolo) con il verbo andare + il nome comune della persona che lavora in un luogo (in genere maschile), per indicare la direzione verso il luogo stesso. Esempio: Guido è andato dall'elettricista.
Usa per, per indicare una direzione, con il verbo partire e non con andare. Esempio: Cecilia parte per l'Italia domani.
Usa a + città, con il verbo andare, per indicare la direzione verso una città, e non verso un luogo comune. Esempio: Marina andrà a Firenze per le feste di fine anno.
Maddalena abita a Milano, in Lombardia. Usa in (+ articolo) + regione, con i verbi come abitare, quando vuoi indicare che vivi in un luogo. Esempio: i miei cugini abitano in Umbria.
Potresti dire Maddalena abita a Genova, con a + città, ma usa in con una regione. Esempio: Martina abita a Bologna.
Usa da + nome comune della persona che lavora in un luogo (in genere maschile), per esprimere il trovarsi nel luogo stesso, ma con le regioni si usa in. Esempio: Ciro si è svegliato tardi e non è ancora dal panettiere.
Scegli la preposizione corretta per completare le seguenti frasi.
Massimo abita a Roma, ma viene Napoli.
L’aereo che parte Mosca è in ritardo.
Sono ancora ufficio, arrivo tra 10 minuti.
Scegli la preposizione corretta per completare le seguenti frasi.
Massimo abita a Roma, ma viene da 1 Napoli.
L’aereo che parte per 2 Mosca è in ritardo.
Sono ancora in 3 ufficio, arrivo tra 10 minuti.
Massimo abita a Roma, ma viene da Napoli. Usa da + città, per indicare la provenienza con i verbi come venire. Esempio: Ruggero viene da Torino.
Usa di + città per indicare la provenienza, ma con il verbo essere e non venire. Esempio: Lucia è di Aosta, ma abita in Francia.
Puoi usare in per indicare una localizzazione o una direzione, per esempio, con un Paese, ma per indicare la provenienza con una città, usiamo da con un verbo come venire. Esempio: quest'estate andate ancora in Grecia?
L’aereo che parte per Mosca è in ritardo. Usa per con il verbo partire, per indicare una direzione. Esempio: la nave per la Sardegna parte tra dieci minuti.
Puoi usare a + città per indicare una direzione, ma con il verbo partire si usa per. Esempio: vado a Milano a piedi, domani.
Puoi usare in + luogo comune in genere femminile, per indicare una direzione, ma con partire e una città si usa per. Esempio: Giuseppe va in macelleria tutti i lunedì.
Sono ancora in ufficio, arrivo tra 10 minuti. Usa in + luogo comune per indicare una localizzazione, con i verbi come essere. Esempio: Magda lavora in hotel.
In generale, con un nome maschile, per indicare la localizzazione, si usa essere da + il nome comune della persona che lavora in un dato luogo, ma con un nome di luogo come l'ufficio, utilizziamo in. Esempio: sono dal panettiere.
Usa a, per indicare la localizzazione, con una città, ma con i luoghi comuni usiamo in o da (qui, in). Esempio: oggi siamo tutti a Roma.
Scegli la preposizione corretta per completare le seguenti frasi.
Vengo posta, c’era una fila lunghissima.
Marcello è Palermo, ma si è trasferito qui da tempo.
Carlo e Mattia vanno sempre Spagna in vacanza.
Scegli la preposizione corretta per completare le seguenti frasi.
Vengo dalla 1 posta, c’era una fila lunghissima.
Marcello è di 2 Palermo, ma si è trasferito qui da tempo.
Carlo e Mattia vanno sempre in 3 Spagna in vacanza.
Vengo dalla posta, c’era una fila lunghissima. Usa da (+ articolo) + nome comune, per indicare la provenienza. Esempio: arriva sempre dal bar, ogni giorno!
Usa a (+ articolo), per indicare una direzione o una localizzazione, e non una provenienza. Esempio: Riccardo è alla fiera di Parigi questo fine settimana.
Usa in (+ articolo), per indicare una direzione o una localizzazione, e non una provenienza. Esempio: Benedetta e Chiara sono nella banca in centro.
Marcello è di Palermo, ma si è trasferito qui da tempo. Usa di + città, con il verbo essere, per indicare le origini di qualcuno. Esempio: Anna e Betty sono di Roma.
Per indicare le origini di qualcuno puoi usare da, ma con il verbo venire e non essere. Esempio: i gatti dell'hotel vengono da Bari.
In si usa per indicare una localizzazione o una direzione e non le origini di qualcuno. Esempio: sono in spiaggia in questo momento.
Carlo e Mattia vanno sempre in Spagna in vacanza. Usa in + Paese, con il verbo andare, per indicare una direzione. Esempio: vai in Portogallo l'estate prossima?
Puoi usare a per indicare una direzione, ma con una città e non con un Paese. Esempio: Mattia va a Ferrara dopodomani.
Usa per per indicare una direzione, ma con il verbo partire e non andare. Esempio: la famiglia Rossi parte per Venezia tra un mese.
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