Pronomi complemento indiretto in italiano
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Pronomi complemento indiretto
I pronomi complemento indiretto sostituiscono i nomi, per evitare ripetizioni. Rispondono alla domanda a chi?/a che cosa? e si utilizzano con i verbi seguiti dalla preposizione a, come: parlare a, telefonare a, chiedere a, rispondere a, ecc.
Lucia ha telefonato a Luca → Lucia gli ha telefonato.
Paolo parla a noi dei suoi problemi → Paolo ci parla dei suoi problemi.
| SINGOLARE | PLURALE | |
|---|---|---|
| 1ª persona | Lui mi risponde | Tu ci rispondi |
| 2ª persona | Lei ti risponde | Lui vi risponde |
| 3ª persona | Lei gli risponde (♂) Lui le risponde (♀) | Lui risponde loro (♂) Lei risponde loro (♀) |
I pronomi complemento indiretto si collocano in generale prima del verbo, ad eccezione del pronome loro, che si colloca dopo il verbo:
Le ho mandato una lettera ieri.
Ho dato loro delle caramelle.
Eccezione: all’infinito, all’imperativo e al gerundio, mettiamo i pronomi (tranne loro) dopo il verbo, formando un'unica parola.
Puoi scrivergli.
Prestale la tua maglietta.
Nota: Nel linguaggio familiare, possiamo utilizzare gli invece di loro.
Ieri gli ho fatto sentire la nuova canzone. = a loro
Ascolta l'estratto e completa le frasi. Segui l'esempio.
Esempio: A me → «Puoi darmi la mia stanza?»
A Anna → Puoi la stanza?
A noi → Puoi la stanza?
La stanza, a Anna → Puoi ?
Ascolta l'estratto e completa le frasi. Segui l'esempio.
Esempio: A me → «Puoi darmi la mia stanza?»
A Anna → Puoi darle 1 la stanza?
A noi → Puoi darci 2 la stanza?
La stanza, a Anna → Puoi dargliela 3?
A Anna → Puoi darle la stanza? Le è il complemento indiretto che sostituisce a Anna Pronomi CI, che è femminile e singolare. Esempio: puoi dare una birra a Magda = puoi darle una birra.
La è il complemento diretto che si può utilizzare dopo un verbo come dare, per sostituire la stanza Pronomi CD, e non è il complemento indiretto che può sostituire a Anna. Esempio: puoi dare la stanza a Magda = puoi darla a Magda.
Darla dirladadaaa! Conosci questa canzone, Betty?
A noi → Puoi darci la stanza? Il pronome ci sostituisce a noi Pronomi CI. Esempi: puoi darci dell'acqua?; Magda vuole parlarci.
Vi è il pronome che corrisponde a voi e non a noi. Esempio: devo parlarvi in privato (a voi).
Gli è il pronome che corrisponde a lui e non a noi. Esempio: puoi dargli le chiavi? (a lui).
La stanza, a Anna → Puoi dargliela? Il pronome indiretto le (che sostituisce a Anna) si trasforma in gli Pronomi CI davanti al pronome diretto la (che sostituisce la stanza) Pronomi CD e si scrive tutto in una sola parola, aggiungendo una e tra gli e la. Esempio: puoi dare la foto a tua mamma? = puoi dargliela?
Il pronome indiretto ci si trasforma in ce davanti al pronome diretto la e si utilizza per sostituire a noi e non a lei (qui a Anna). Esempio: bella la tua penna: puoi darcela? = dare a noi la penna.
Il pronome indiretto vi si trasforma in ve davanti al pronome diretto la e si utilizza per sostituire a voi e non a lei (qui a Anna). Esempio: – Ci piace la tua pizza. – Posso darvela = dare a voi la pizza.
Il dott. Mancini dà del lei a Anna. Come nell'esempio, riformula le frasi, dando del tu.
Esempio: «È stato un piacere parlare con lei». → È stato un piacere parlare con te.
«Non sono riuscito a parlarle al funerale». → Non sono riuscito a al funerale.
«Sua nonna era una donna molto speciale». → nonna era una donna molto speciale.
«Sono felice di vederla, Anna». → Sono felice di , Anna.
Il dott. Mancini dà del lei a Anna. Come nell'esempio, riformula le frasi, dando del tu.
Esempio: «È stato un piacere parlare con lei». → È stato un piacere parlare con te.
«Non sono riuscito a parlarle al funerale». → Non sono riuscito a parlarti 1 al funerale.
«Sua nonna era una donna molto speciale». → Tua 2 nonna era una donna molto speciale.
«Sono felice di vederla, Anna». → Sono felice di vederti 3, Anna.
Non sono riuscito a parlarle al funerale → Non sono riuscito a parlarti al funerale. Ti Pronomi CI si riferisce a a te e sostituisce le (a lei). Nota: si utilizza “tu” quando si conosce qualcuno, o con i bambini e “lei” in contesti professionali, o con persone anziane. Esempio: ho deciso di parlarti di una cosa.
Sua nonna era una donna molto speciale → Tua nonna era una donna molto speciale. Tua Aggettivi possessivi corrisponde al pronome tu, che si usa davanti a un nome di famiglia femminile singolare. Esempio: tua mamma è nata a Roma.
Sono felice di vederla, Anna → Sono felice di vederti, Anna. Ti Pronomi CD si riferisce a te e sostituisce la (lei). Esempio: felice di conoscerti, Anna.
Completa le frasi con il pronome indiretto corretto (mi, ti, gli…).
Oggi Marta prepara un risotto buonissimo (a noi)
Quando ero piccola, mio papà raccontava sempre le storie (a me)
Anna ha prestato dei soldi (a voi)
Completa le frasi con il pronome indiretto corretto (mi, ti, gli…).
Oggi Marta ci 1 prepara un risotto buonissimo (a noi)
Quando ero piccola, mio papà mi 2 raccontava sempre le storie (a me)
Anna vi 3 ha prestato dei soldi (a voi)
Oggi Marta ci prepara un risotto buonissimo (a noi). Si usa il pronome ci Pronomi CI per sostituire a noi. Esempi: tu ci chiedi 20 € (a noi); il professore ci dà gli esercizi (a noi)
Mi non è corretto, perché è un pronome complemento indiretto Pronomi CI singolare, non plurale, che si riferisce a me. Esempio: mi piace il gelato (a me).
Vi non è corretto, perché in questo caso ci si riferisce a noi, non a voi. Esempi: vi ho comprato delle magliette nuove (a voi); vi porto qualcosa da mangiare (a voi)
Quando ero piccola, mio papà mi raccontava sempre le storie. (a me). Il pronome mi Pronomi CI sostituisce a me. Esempio: non mi piace il pesce (a me).
Gli è sbagliato, perché bisogna sostituire a me, non a lui. Esempi: gli piace mangiare al ristorante (a lui); Elena gli telefona spesso (a lui).
Le è sbagliato, perché bisogna sostituire a me, non a lei. Esempi: le piace andare a teatro (a lei); Mauro le telefona spesso (a lei).
Anna vi ha prestato dei soldi (a voi). Vi Pronomi CI sostituisce a voi. Esempi: lei vi scrive una lettera; Marco vi porta all'aeroporto.
Ci è sbagliato, perché non bisogna sostituire a noi ma a voi. Esempi: ci piace andare in montagna (a noi); la nonna ci ha telefonato ieri (a noi)
Ti è sbagliato, perché sostituisce a te, non a voi. Esempi: Anna ti prepara un caffè (a te); ti piace la verdura? (a te)
Completa le frasi con il pronome indiretto corretto (mi, ti, gli…).
Quando arrivi, puoi telefonar? (a noi)
Ieri era il compleanno di Maria: abbiamo regalato una bicicletta. (a lei)
Mario è una persona molto gentile, puoi chieder tutto quello che vuoi. (a lui)
Completa le frasi con il pronome indiretto corretto (mi, ti, gli…).
Quando arrivi, puoi telefonarci 1? (a noi)
Ieri era il compleanno di Maria: le 2 abbiamo regalato una bicicletta. (a lei)
Mario è una persona molto gentile, puoi chiedergli 3 tutto quello che vuoi. (a lui)
Quando arrivi puoi telefonarci? (a noi). Ci è il pronome indiretto Pronomi CI che usiamo per riferirci a noi. In questo caso il pronome e il verbo formano un’unica parola perché c’è un verbo all’infinito (telefonare). Esempio: puoi accompagnarci a scuola oggi? (a noi)
Mi è sbagliato, perché bisogna sostituire a noi, non a me. Esempio: mi ha chiamato Sofia ieri (a me).
Vi non è corretto, perché bisogna sostituire a noi, non a voi. Esempi: vi porto una torta domani (a voi); vi chiedo di fare silenzio (a voi).
Ieri era il compleanno di Maria: le abbiamo regalato una bicicletta. (a lei). Il pronome indiretto le Pronomi CI si riferisce a Maria (lei). Esempi: Anna le prenotò una camera (a lei); le annullarono la riunione (a lei).
Gli è sbagliato, perché Maria è femminile, non maschile, quindi il pronome indiretto corretto è le. Esempi: domani gli chiederò la verità (a lui); gli parlerò più tardi (a lui).
La non è corretto, perché è un pronome complemento diretto Pronomi CD. In questo caso bisogna utilizzare un pronome complemento indiretto Pronomi CI, perché il riferimento è a Maria (a lei). Esempio: Paolo la chiama dopo pranzo (lei).
Mario è una persona molto gentile, puoi chiedergli tutto quello che vuoi. (a lui). Gli è il pronome indiretto Pronomi CI che usiamo per riferirci a lui. In questo caso il pronome e il verbo formano un’unica parola perché c’è un verbo all’infinito (chiedere). Esempi: è arrivato Mario, puoi dargli un bicchiere di vino? (a lui)
Le è sbagliato, perché è un pronome femminile; in questo caso bisogna usare un pronome complemento indiretto maschile, perché Mario è maschile. Esempi: oggi le invio la lettera (a lei) ; dalle qualcosa da mangiare (a lei)
Lo non è corretto, perché è un pronome complemento diretto Pronomi CD. In questo caso bisogna usare un pronome complemento indiretto, perché ci riferiamo a Mario (a lui). Esempi: la mattina lo bevo sempre (il latte); lo compro io (il giornale)
Sostituisci il complemento indiretto (a + nome/pronome) con il pronome corretto (mi, ti, gli…). Segui l'esempio.
Esempio: Spiega a Carlo come usare i pronomi. → Spiegagli come usare i pronomi.
A te servirebbe una macchina nuova. → servirebbe una macchina nuova.
Presta ad Anna la tua maglietta. → Presta la tua maglietta.
Giulio ha dato ai bambini dei biscotti. → Giulio ha dato dei biscotti.
Sostituisci il complemento indiretto (a + nome/pronome) con il pronome corretto (mi, ti, gli…). Segui l'esempio.
Esempio: Spiega a Carlo come usare i pronomi. → Spiegagli come usare i pronomi.
A te servirebbe una macchina nuova. → Ti 1 servirebbe una macchina nuova.
Presta ad Anna la tua maglietta. → Prestale 2 la tua maglietta.
Giulio ha dato ai bambini dei biscotti. → Giulio ha dato loro 3 dei biscotti.
A te servirebbe una macchina nuova. Ti servirebbe una macchina nuova. Per sostituire a te devi usare il pronome ti Pronomi CI. Utilizziamo i pronomi complemento indiretti con i verbi seguiti da una preposizione. Esempio: ti ha telefonato? (a te)
Presta ad Anna la tua maglietta. Prestale la tua maglietta. Si usa le Pronomi CI per sostituire ad Anna. Nota: quando il verbo è all’imperativo, il pronome si attacca al verbo e forma con esso un'unica parola. Esempio: aprile la porta (a lei).
Giulio ha dato ai bambini dei biscotti. Giulio ha dato loro dei biscotti. Il pronome loro Pronomi CI sostituisce, in questo caso, ai bambini e si posiziona sempre dopo il verbo (qui, ha dato). Esempio: ho dato loro delle uova (ai vicini).
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