The plural forms of nouns ending in -cia, -gia, -cio or -gio in Italian
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The plural forms of nouns ending in -cia, -gia, -cio or -gio
The plurals of feminine nouns ending in -cia or -gia can take either of two forms:
- We keep the i in the plural when there is a vowel before the c or the g.
la camicia → le camicie
the shirt → the shirts
la valigia → le valigie
the suitcase → the suitcases
- We don't keep the i in the plural when there is a consonant before the c or the g.
la pioggia → le piogge
the rain → the rains
l'arancia → le arance
the orange → the oranges
Masculine nouns ending in -cio, -gio, -ccio or -ggio generally end in -i in the plural (removing the final -o).
il pregio → i pregi
the quality → the qualities
il riccio → i ricci
the hedgehog → the hedgehogs
il saggio → i saggi
the essay → the essays
Note: when the accent falls on the i, the latter is kept in the plural, even if it follows a consonant, in the case of feminine nouns. With masculine nouns, the i is doubled in the plural.
la sinergia → le sinergie
the synergy → the synergies
l'energia → le energie
the energy → the energies
il leggio → i leggii
the lectern → the lecterns
Trasforma le parole seguenti dal singolare al plurale o viceversa.
en«Ma queste recensioni sono fantastiche!».
Esempio: la recensione fantastica → le recensioni fantastiche
La qualità → le
Il fuoco → i
Il microonde → i
Il → i capricci
Trasforma le parole seguenti dal singolare al plurale o viceversa.
en«Ma queste recensioni sono fantastiche!».
Esempio: la recensione fantastica → le recensioni fantastiche
La qualità → le qualità 1
Il fuoco → i fuochi 2
Il microonde → i microonde 3
Il capriccio 4 → i capricci
La qualità → le qualità. Le parole che finiscono in à con l'accento sono invariabili al plurale. Esempi: la città → le città; la varietà → le varietà; l'unicità → le unicità.
enIl fuoco → i fuochi. La parola il fuoco termina in -co e il suo plurale termina in -chi, come il carico → i carichi, il bruco → i bruchi.
enIl microonde → i microonde. Questa parola rimane invariata al plurale in quanto è l'abbreviazione di il (forno a) microonde → i (forni a) microonde. Esempi: in cucina ho un microonde; in cucina ho due microonde.
enIl capriccio → i capricci. Per mantenere il suono -ci presente in capricci, il maschile singolare si ottiene con la -o (regolare), ma preceduta dalla lettera i. Esempi: il bacio → i baci; l'abbraccio → gli abbracci; il bilancio → i bilanci.
enDopo aver guardato l'estratto, trasforma la frase passando le parole tra parentesi dal plurale al singolare.
en«Da sempre queste valli selvagge sono la casa di numerose specie» →
Da sempre è la casa di una .
Dopo aver guardato l'estratto, trasforma la frase passando le parole tra parentesi dal plurale al singolare.
en«Da sempre queste valli selvagge sono la casa di numerose specie» →
Da sempre [non hai risposto] questa 1 [non hai risposto] valle 2 [non hai risposto] selvaggia 3 è la casa di una [non hai risposto] specie 4.
Da sempre questa valle […]. Questa è il femminile singolare di queste. Usalo per riferirti a nomi femminili singolari come valle. Questa si usa per indicare quando una persona o un oggetto sono vicini rispetto a chi parla e si accorda in genere e in numero. Esempi: questa festa è fantastica; questo cantante è fantastico.
enDa sempre questa valle […]. Valle è il singolare di valli e indica una conca tra due montagne. Nota: generalmente, i nomi che terminano in -e al singolare, si trasformano quasi sempre in -i al plurale. Esempio: dobbiamo scendere a valle per andare a mangiare.
enDa sempre questa valle selvaggia […], con selvaggia che è il femminile singolare di selvagge. Di solito le parole femminili che finiscono in -a al plurale prendono una -e. Nota: le parole che finiscono in -gia al singolare perdono la i al plurale quando la g è preceduta da una consonante. Esempi: la spiaggia → le spiagge; la pioggia → le piogge.
en[...] la casa di una specie. Alcuni nomi femminili che terminano in -ie come in questo caso specie sono invariabili nel numero, dunque restano uguali sia al singolare che al plurale. Esempi: ci sono numerose specie di animali; l'orso polare è una specie in via d'estinzione.
enScrivi il plurale dei nomi sottolineati.
enLa ciliegia rossa → Le rosse
La spiaggia di sassi → Le di sassi
L'energia vitale → Le vitali
Scrivi il plurale dei nomi sottolineati.
enLa ciliegia rossa → Le ciliegie 1 rosse
La spiaggia di sassi → Le spiagge 2 di sassi
L'energia vitale → Le energie 3 vitali
La ciliegia rossa → Le ciliegie rosse. I nomi che finiscono in -gia, come ciliegia, conservano la i al plurale quando la g è preceduta da una vocale (qui la e). Esempio: la valigia → le valigie.
enLa spiaggia di sassi → Le spiagge di sassi. Quando c'è una consonante prima di -gia (come qui la g) il nome perde la i al plurale. Esempio: la pioggia → le piogge.
enL'energia vitale → Le energie vitali. I nomi che terminano in -gia e che hanno l'intonazione della voce sulla i, come l'energia, mantengono la i al plurale anche quando la g è preceduta da una consonante (qui la r). Esempio: la liturgia → le liturgie.
enScrivi il plurale dei nomi sottolineati.
enLa mia socia → Le mie
L'abbraccio stretto → Gli stretti
Il noleggio delle auto → I delle auto
Scrivi il plurale dei nomi sottolineati.
enLa mia socia → Le mie socie 1
L'abbraccio stretto → Gli abbracci 2 stretti
Il noleggio delle auto → I noleggi 3 delle auto
La mia socia → Le mie socie. Nelle parole che terminano in -cia, quando la c è preceduta da una vocale (qui la o), manteniamo la i anche al plurale. Esempio: la camicia → le camicie.
enL'abbraccio stretto → Gli abbracci stretti. I nomi maschili che finiscono in -ccio, come qui l'abbraccio formano il plurale in -i (togliendo la -o finale). Esempio: il ghiaccio → i ghiacci.
enIl noleggio delle auto → I noleggi delle auto. I nomi maschili che finiscono in -ggio formano in genere il plurale in -i (togliendo la -o finale). Esempio: il bendaggio → i bendaggi.
enScrivi il plurale dei nomi sottolineati.
enIl leggio per lo spartito→ I per gli spartiti
La felpa con il cappuccio → Le felpe con i
La cartuccia in bianco e nero → Le in bianco e nero
Scrivi il plurale dei nomi sottolineati.
enIl leggio per lo spartito→ I leggii 1 per gli spartiti
La felpa con il cappuccio → Le felpe con i cappucci 2
La cartuccia in bianco e nero → Le cartucce 3 in bianco e nero
Il leggio per lo spartito → I leggii per gli spartiti. Le parole che terminano in -io e che hanno l'intonazione della voce sulla i, come il leggio, formano il plurale con due i. Esempio: lo zio → gli zii.
enLa felpa con il cappuccio → Le felpe con i cappucci. In generale, le parole che terminano in -ccio (qui cappuccio) formano il plurale in -i togliendo quindi la -o del singolare. Esempio: il capriccio → i capricci.
enLa cartuccia in bianco e nero → Le cartucce in bianco e nero. Quando, prima della desinenza -cia c'è una consonante come qui la c, il nome perde la i al plurale. Esempio: la buccia → le bucce.
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